I Droni come strumento tecnologico, alternativa alla misurazione degli alberi monumentali.

Oggi si parla del frutto delle idee innovative e dell’utilizzo di droni e piloti per la misurazione degli alberi monumentali.

A cura di Aldo NICOLINI ed Emanuele MATTEI.

Una bella notizia per tutti gli appassionati di tecnologia e droni.

Oggi segnaliamo la bellissima iniziativa dell’associazione di promozione sociale Gli Amici Di Conca D’Oro – APS e del Dott. Giuseppe Pignatti.

Il Dottore è un esperto forestale del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e quella di utilizzare i droni come possibili strumenti di misurazione dell’altezza degli alberi monumentali è l’alternativa a quegli standard che si usano da anni.

Il drone è stato messo a disposizione dall’amico Aldo.

Il quale, con grande passione e professionalità ha svolto una misurazione precisa ed accurata.

L’associazione di promozione sociale Gli Amici Di Conca D’Oro con sede a Roma si mostra all’avanguardia sul fronte dell’innovazione.

Infatti, i primi di giugno 2020, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente, hanno pensato di sperimentare l’utilizzo dei Droni come alternativa agli strumenti manuali.

Come riportato nel sito Gli Amici Di Conca D’Oro – APS (qui).

Riassumendo con poche parole l’iniziativa è
stata un grande successo.

Concludendo, si rimanda ai prossimi eventi per saggiare le ulteriori capacità dei droni, come strumento tecnologico di misurazione degli alberi monumentali.

Cosa aspetti? Proponiti come writer per la community. Avrai modo di farti conoscere anche su altri canali.

PROPONITI COME WRITER PER LA COMMUNITY DRONE LUCA.

Droni: cosa dice la LIC 15 A?

Droni: cosa dice la LIC 15 A? Le circolari completano il quadro dei regolamenti relativi ai droni. Infatti nella LIC 15 A del 14 aprile 2020

Su questo sito dedicato ai droni, oggi non potevamo evitare di parlare di “cosa dice la LIC 15 A”.

Come molti sapranno, le circolari completano il quadro dei regolamenti per i droni.

Nelle circolari vi sono, le interpretazioni e i metodi di conformità alle norme regolamentari.

Per riconoscere, tali circolari, possiamo contraddistinguere un numero progressivo, seguito da una lettera che evidenzia le successive
revisioni.

Infatti, la Lic 15 A, cosa ha introdotto? Cosa dice in merito ai droni?

Ebbene, la serie licenze / circolare LIC 15 A emanata, per l’appunto il 14 aprile 2020 con il titolo:

MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO
CENTRI DI ADDESTRAMENTO E ATTESTATI PILOTA.

Ogni circolare ha un motivo o uno scopo, in questo caso è l’adeguamento al nuovo regolamento ENAC 3 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”del 11 novembre. 2019.

Noi che siamo appassionati ed esperti di droni, abbiamo spesso trattato questo argomento sul sito, sul podcast e sul canale youtube (scorri sulle parole in blu per accedere alle diverse sezioni).

Nella LIC 15 A che stiamo affrontando oggi, tra le sezioni degne di nota, troviamo:

Gli acronimi che secondo me non bastano mai!

Le persone rischiano di fare confusione, dimenticare anche gli acronimi importanti (non parlo di quelli di uso comune e molto frequenti).

Andando avanti nel nostro studio per i droni, si parla degli attestati per la condotta di APR.

Inoltre, viene affrontato il tema dell’approvazione del centro di addestramento APR, il riconoscimento di titoli esteri e crediti per i piloti di APR militari.

Le procedure per l’approvazione del centro di addestramento APR.

Considerando tutta una serie di allegati che sono utilissimi allo svolgimento delle attività, la circolare risulta ben fatta.

Cosa dice la premessa della LIC 15 A, a proposito dei droni?
Il Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Edizione 3 del 11 novembre 2019, all’art. 20 stabilisce

“ai fini della conduzione di un APR è
richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza in corso di validità”.


Per di più, individua, all’art. 22, il Centro di Addestramento APR approvato dall’ENAC per la
formazione teorica e pratica necessaria per il conseguimento dell’Attestato di Pilota APR.

Tali attestati per Operazioni Critiche, EVLOS e BVLOS.


A partire dalla data indicata dall’art. 37 NORME TRANSITORIE (che tratteremo in futuro) del Regolamento…

Si narra che tutti i piloti APR devono assolvere l’obbligo di conseguimento dell’attestato di competenza.

Tuttavia, si ribadisce che il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche) non è richiesto per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 250 gr. utilizzato per scopi ricreativi.


Riassumendo la parte relativa agli attestati da pilota, bisogna suddividere il tutto in base alla MOD (massa operativa al decollo), oltre tipologia delle operazioni:

  1. mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg;
  2. mezzi aerei di massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25 kg;
  3. operazioni non critiche VLOS;
  4. operazioni critiche VLOS;
  5. operazioni critiche EVLOS/BVLOS.

Chi mi segue da tempo è già a conoscenza dell’iter per il conseguimento dell’attestato per la conduzione di APR in operazioni non critiche ma voglio ugualmente inserire il link della playlist istruzione presente sul canale youtube DRONE LUCA.

In alternativa sarà possibile approfondire la preparazione, tutto quello che concerne l’attestato, il test on line e la parte hobbistica e/o lavorativa sul forum communuty DRONE LUCA.

Un altra sezione della LIC 15 parla del conseguimento dell’Attestato di Pilota APR Operazioni Critiche VLOS.

Qui l’aspirante pilota dovrà rivolgersi ad una scuola o centro di addestramento ed effettuare delle prove di volo, ovviamente sono ammessi gli abilitati on line con corso abilitato nel quinquennio.

Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un esaminatore APR utilizzando i modelli riportati negli Allegati D e E. (illustrerò gli allegati sul canale youtube invito all’iscrizione).

L’esame in volo deve essere rappresentativo degli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 10 minuti.

Cosa positiva è il corso che può essere sostenuto anche in forma “distance learning”.

Bene, ci resta il parare del conseguimento dell’abilitazione EVLOS/BVLOS sull’attestato di Pilota APR Operazioni Critiche.

Sono ammessi al corso di abilitazione i piloti in possesso dell’Attestato di Pilota APR per Operazioni Critiche VLOS in corso di validità e che abbiano esperienza di almeno 36 missioni di volo APR, per almeno 6 ore di volo complessive in operazioni critiche, come responsabile del volo.


La parte teorica, di almeno 24 ore di insegnamento, approfondisce le conoscenze acquisite durante il corso per l’Attestato alle Operazioni VLOS, ed inoltre comprende delle lezioni relative alla condotta dell’APR in BVLOS.

(qui l’articolo dove parlo di VLOS, EVLOS e BVLOS).

Inoltre devono essere acquisite le conoscenze di sistemi e procedure per il costante controllo del mezzo nonché dei fattori che possono influenzare la navigazione sia in condizioni normali che di emergenza.

Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un test a risposta multipla di 30 domande. L’esame si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% del punteggio massimo raggiungibile.


La parte pratica del corso consiste in almeno 8 ore di addestramento, articolate in funzione di specifici scenari addestrativi

Come ben sappiamo non mancheranno le sessioni di pianificazione, briefing e preparazione della
missione, nonché il relativo debriefing.
Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un Esaminatore.

L’esame pratico deve essere
rappresentativo del volo negli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 20 minuti.

Spero di aver fatto chiarezza sui nuovi sviluppi e di aver coinvolto nuove persone in questa fantastica avventura.

Concludendo, oltre alla Lic 15 A questo articolo vuole essere una ulteriore guida per il futuro dei nostri piloti.

Come si può capire, in tutto il carico normativo si riesce a distinguere come fare per prepararsi al meglio in base alle proprie capacità e aspirazioni.

L’iscrizione alla newsletter è gratuita.

Si accettano idee per le prossime trattazioni e VOLONTARI CHE DESIDERANO SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI PER LA COMMUNUTY.

Inoltre è possibile iscriversi al forum di discussione.

Da come abbiamo compreso la LIC 15 A ha dato ulteriori linee guida per i gli amanti dei droni. Avere una direzione è molto importante in questa fase di transizione che sta durando più del necessario.

Prossimamente spiegherò bene le categorie di operazioni che man mano si stanno definendo e dal prossimo Luglio 2020 entreranno a far parte della normalità.

Droni: hobby e legalità

Droni: hobby e legalità…E’ possibile?
Come muoversi da hobbista all’interno dello scenario italiano? Divertirsi legalmente

Tempi duri per i dronisti d’Italia! Il motivo di questo articolo “Droni: hobby e legalità”?

Molte persone si interrogano sul come avvicinarsi ai droni, per hobby e nel rispetto della completa legalità.

Tutto si può fare!

Come divertirsi con i droni, curare un hobby ed essere nella legalità…

Oggi si può!

A dirla tutta questo articolo, parte da uno spunto di un follower che nel periodo della quarantena da coronavirus, ha iniziato a studiare per il test on line.

Il famoso test on line, proposto da ENAC, per il conseguimento del patentino da pilota per operazioni non critiche.

Arriviamo subito al sodo e capiamo come possono convivere i droni, l’hobby e la legalità visto che sta diventando sempre più complicato stare al passo con gli aggiornamenti dei regolamenti europei, italiani, le circolari, e chi più ne ha, più ne metta.

Inoltre, una delle case produttrici più famose al mondo, nei giorni scorsi ha lanciato un bel drone, tecnologicamente avanzato e dal PESO DI 570 GRAMMI!!!!!!!! (qui).

Una gran voglia di acquistarlo!

Chi può usarlo? ci possiamo buttare a capofitto sul nuovissimo modello?

Perché parliamo di peso? Cosa ci interessa del peso?

Ebbene cari lettori il peso è QUASI UTTO!

Ma non voglio tediarvi più di tanto, ritorno alla questione hobby in legalità e aggiungo pure volo in città su persone (NO ASSEMBRAMENTI).

Il discorso delle persone informate e non, lo affronterò in un articolo dedicato e in un video futuro che potrete trovare sul canale DRONE LUCA.

Ah dimenticavo (qui) è possibile ascoltare delle pillole “droniche”, in formato audio podcast, ovvero anche in background.

Sul mercato sono presenti dei droni di peso inferiore ai 250 grammi e non vorrei fare pubblicità ma anche in questo caso ho scritto un articolo (qui).

Ecco cosa dicono i regolamenti e le pubblicazioni in vigore sullo scenario italiano:

Per uso professionale è necessario il conseguimento di un attestato idoneo (indipendentemente dal peso dell’APR).

Per uso ricreativo è previsto il conseguimento dell’attestato di volo SOLO se l’APR è di peso maggiore o uguale a 250 grammi.

Questo sottile ma sostanziale concetto sfugge a molti naviganti!

A cosa bisogna fare attenzione?

Il drone deve essere registrato sul sito D-Flight e quindi deve avere un QR code a vista. Qui puoi vedere come si effettua la registrazione

Sì…. E’ brutto ma non abbiamo scelta!

Il pilota, operatore o hobbista deve possedere un’assicurazione in corso di validità.

I voli devono essere effettuati ove consentito dalle mappe interattive e dalle AIP……..Quindi operazioni non specific e non certified.

Facendo un passo al futuro… in Italia le operazioni critiche e non critiche spariranno e saranno sostituite dalle Open Category (A1,A2,A3) dalle Specific e dalle Certified.

Riassumendo il riassumibile a luglio 2020 oppure a gennaio 2021 arriverà questa ondata di freschezza, frutto del periodo di transizione verso EASA.

Tuttavia adesso dovrebbe essere più chiaro l’approccio ai droni dal punto i vista di un appassionato.

Concludendo si ringrazia per l’attenzione, si invita alla condivisione.

DA OGGI E’ POSSIBILE PROPORSI COME SCRITTORI DEGLI ARTICOLI PER LA COMMUNITY WWW.DRONELUCA.IT (Modulo al lato destro della homepage).

https://droneluca.forumcommunity.net/

DJI MAVIC AIR 2: questione di peso!

Oggi si parla del drone DJI MAVIC AIR 2. I pregi e i difetti di questo sapr che attendevamo da molto.

Bentornati sul mio sito! Oggi parleremo del DJI MAVIC AIR 2.

Proprio così e spiegherò subito il motivo del titolo che ho scelto DJI MAVIC AIR 2: questione di peso!

La notte tra il 27 e il 28 aprile 2020 alle ore 03.30 italiane la casa DJI ha reso pubbliche le informazioni del il prodotto DJI MAVIC AIR 2.

Stiamo parlando del tanto atteso lancio del prodotto più chiacchierato degli ultimi mesi

Ecco perché parlo di questione di peso:

La cosa che mi ha lasciato perplesso è il peso di questo SAPR, pari a 570 grammi!!!

Esatto, per molti è un carico insignificante ma se provassimo a guardare oltre…?

…Ad esempio al Luglio 2020 o addirittura a Gennaio 2021?

Ecco a voi il mio video riepilogativo! (qui)

Vi invito come sempre a lasciare un like, commentare e cosa ancora più importante l’iscrizione e la condivisione.

Una donazione libera e spontanea garantirà la crescita e lo sviluppo di questi progetti on line.

Sono apertissime le proposte di sposorship da parte di privati e aziende! (qui)

Voi cosa pensate?

Si tratta di un errore da parte della DJI?

Oppure la manovra è molto articolata e il colosso asiatico sta pensando ai futuri kit di alleggerimento del SAPR???

Si ricorda l’iscrizione gratuita alla newsletter.

Ecco come registrarsi su D-flight.

Ecco come registrarsi su D-flight. Come muovere i primi passi sulla piattaforma D-Flight. Come Acquistare i D-Coin.

Ecco come registrarsi su D-flight. Un gioco da ragazzi!

Ti mostro tutti i passi che ho svolto sulla piattaforma D-flight.

Il “come muovere i primi passi” può risultare complicato e poco intuitivo.

Innanzitutto voglio ricordarti che ho trattato l’argomento “Ecco come registrarsi su D-flight” sulla sezione PODCAST RADIO di questo sito qui (versione audio).

Inoltre, ho creato anche un video sul mio canale youtube qui (versione video), dove invito i lettori a visualizzare e iscriversi.

I contenuti offerti sono gratuiti e rivolti alla community.

Ma torniamo a noi, voglio iniziare spiegandoti perchè ho ritenuto opportuno effettuare questo lavoro di esposizione della registrazione in formato scritto.

Oggi sappiamo quanto è difficile trovare il tempo di leggere senza distrazioni.

Al tempo stesso sappiamo quanto è difficile ascoltare e guardare un video (per quanto possa essere interessante).

Ad ogni modo, sto creando dei contenuti adatti a tutte le esigenze del pubblico.

Infatti, creo periodicamente dei video sul mio canale youtube, delle registrazioni “podcast radio” e degli articoli, proprio come questo che stai leggendo e tanti altri che trovi qui.

Senza che io ti faccia perdere altro tempo, inizio col dirti cos’è D-Flight?

D-Flight è la società creata da ENAV nel novembre del 2018 per sviluppare la piattaforma U-space per l’erogazione dei servizi per gli Unmanned Aerial Vehicles (UAV), denominati comunemente “droni”. Il capitale della Società è detenuto per il 60% da ENAV e per il 40% da una compagine industriale guidata da Leonardo in partnership con Telespazio.

ENAV, attraverso D-Flight, mira a far coesistere il traffico aereo tradizionale con le esigenze della nuova tipologia di traffico, consentendo l’impiego dei droni per un numero crescente di servizi anche di pubblica utilità, garantendo i massimi livelli di sicurezza.

ENAV si è impegnata,  in seguito alla sottoscrizione della convenzione con il regolatore ENAC, a sviluppare e implementare un sistema di gestione del traffico aereo specifico per gli UAV e a definire le modalità di erogazione dei servizi mediante lo sviluppo di una piattaforma che, integrando molteplici ed articolate tecnologie, garantisca la movimentazione sicura dei velivoli a pilotaggio remoto.

D-Flight è la risposta dell’industria italiana alla sfida lanciata dall’Unione Europea. La piattaforma U-space, sviluppata da D-Flight, consentirà l’integrazione di molteplici tecnologie per la movimentazione sicura nello spazio aereo civile dei velivoli a pilotaggio remoto.

D-Flight rilascerà i servizi U-space progressivamente, secondo una roadmap tecnologica che anticipa il programma europeo e il processo regolamentare in atto, recentemente avocato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA).

Alcuni servizi di base sono già disponibili sul portale www.d-flight.it in particolare il servizio di registrazione dei droni professionali e il servizio di “geoawareness”, che permette, in maniera semplice , di comprendere se in un certo punto del territorio italiano sia possibile volare e quali siano le condizioni di volo applicabili, sulla base dei regolamenti vigenti.

Ricapitolando in soldoni, l’argomento D-flight è parte del programma di studi per il test on line.

Ho scelto di impostare l’articolo “Ecco come registrarsi su D-flight. Come muovere i primi passi sulla piattaforma D-Flight e Come Acquistare i D-Coin”, perché trattasi di una parte richiestissima dai membri della community.

Test on line che i dronisti o aspiranti tali, conoscono bene “il test on line per il conseguimento dell’attestato di pilota APR per operazioni non critiche” (link ENAC in fondo a questo articolo).

Riassumendo ancora meglio: sul sito D-Flight è possibile registrarsi e consultare la mappa interattiva del territorio italiano.

Si tratta di un sito online dove è possibile trovare la mappa del territorio nazionale con tutte le aree proibite (P), ristrette (R), e pericolose (D).

Inoltre, per svolgere un’operazione con un SAPR, L’operatore o il Pilota, devono accertarsi di

Essere registrati sul sito D-Flight

QUI ENTRIAMO NEL PIENO DELLA LEZIONE ODIERNA!

OVVERO I PASSI PER REGISTRARSI SUL SITO D-FLIHT.

CHE RICORDIAMO SONO OBBLIGATORI PER REGISTRARE UN DRONE IN BASE ALL’IMPIEGO PREVISTO

Il portale E’dedicato agli operatori SAPR per la fornitura dei servizi di identificazione tramite un codice QR e pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche.

Ho ritenuto opportuno dedicare del mio tempo alla spiegazione della piattaforma, in quanto ritengo che il lavoro effettuato dalla società in oggetto sia lodevole.

Proprio come ho mostrato sul mio canale youtube al video “lez.n° 8

Una volta fatto l’accesso sul sito ufficiale … Ci imbattiamo in una serie di autorizzazioni e nelle specifiche dei servizi regolati.

I servizi specificatamente attribuiti a d-flight nell’ambito dei Regolamenti pubblicati da ENAC (vedasi l’ultimo in terza edizione del 11 novembre 2019), in materia di utilizzo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR). Tra questi, rientrano a titolo esemplificativo e non tassativo:

  1. –         Rilascio del codice univoco (QR code) per l’identificazione dell’Operatore e del SAPR (per finalità unicamente ricreativa);

  2. Registrazione come operatore di mezzi SAPR per uso professionale o ricreativo;

  3. –         Rilascio del codice univoco (QR code) per l’identificazione dell’Operatore e del SAPR (per finalità professionali o uso promiscuo);

  4. –         Identificazione statica per mezzo del QR code;

  5. Consultazione delle limitazioni nell’utilizzo dello spazio aereo stabilite dall’ENAC

  6. –         Dichiarazione per operazioni in scenari standard.

Inoltre, non mancano le informative sulla privacy

Una volta fatto l’accesso con le credenziali appena approvate, troveremo un banner interattivo (secondo me è fatto bene e riesce ad indurre il visitatore sulle azioni giuste).

Il sito ci chiede di impostare una password sicura e dopo alcuni tentativi siamo nella piattaforma!

Il banner interattivo ci guida sui passi da compiere e ci avvisa con una “luce verde” quando compiamo i vari passi.

In alcune sezioni del sito ci ci sono dei campi da compilare, con il nome commerciale del drone, l’ID del velivolo, il serial number ed altre peculiarità

Arrivati a questo punto dell’articolo ti invito, se hai tempo a vedere il mio video, dove spiego e mostro per bene la legenda e come muovere i diversi passi su D-Flight

Trovo la legenda molto intuitiva e proverò a mostrartela con una foto.

Inoltre non bisogna dimenticare i famosi D-Coin.

Il punto 4 parla dei famosi D-coin, che rappresentano una moneta virtuale utilizzabile su questa piattaforma.

L’imponibile + iva e il totale di 1 euro è l’equivalente di un D-coin

Con i D-Coin è possibile acquistare i QR code e qui vi è un’altra distinzione.

Uso ricreativo dal prezzo di 6 euro / d-coin

Uso professionale  96+24 euro / d-coin

Non resta che abbonarsi! E o registrare i droni per uso professionale

Si ricorda inoltre che ogni drone deve avere il suo QR code proprio come una targa automobilistica.

Concludendo, ti invito a seguire il Regolamento ENAC 3 emanato il 11.11.19 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”, a leggere tutte le informative e il materiale che ti ho indicato sul podcast e sul canale youtube.

Oltretutto, nel salutarti ti invito a condividere questo articolo ad altri appassionati.

Passa a trovarmi sul forum di discussione gratuito e invita altri curiosi.

Li troverai appassionati, esperti e persone che si stanno avvicinando al mondo dei droni.

https://droneluca.forumcommunity.net/

Se ti è piaciuto l’articolo “ecco come registrarsi su D-flight” inoltralo ai tuoi amici e scrivi cosa pensi nei commenti!