Il drone sanificatore

Arriva in Italia il drone sanificatore, precisamente sulle spiagge della nostra amata Sardegna.

Forse ci siamo, questa volta volta vanteremo un primato!

Ebbene sì! Il drone sanificatore sta effettuando i primi test su una delle spiagge più belle d’Europa

Quindi, voli anti-Covid in vista.

Il nome del sanificatore? LUIGI!

Grande fermento sulla spiaggia del Poetto di Cagliari.

Tutto questo è stato possibile grazie all’amministrazione comunale e al Prof. Roberto Facchini Hernandez, CEO e Responsabile Ricerca & Sviluppo di Infinity Biotech Spa.

Il SAPR sanificatore ha la capacità di agire su circa 16mila metri quadri di spiaggia-arenile, con annesse le strutture come chioschi o stabilimenti, in circa in 10 minuti di orologio.

Noi parlavamo da tempo di interventi con i droni (qui).

Luigi aprirà la strada a nuovi scenari in tutta Italia.

Nonostante, l’impegno non bisogna dimenticare la situazione attuale e la rotta verso il regolamento europeo. (qui).

Sì, la nuova frontiera dell’innovazione tecnologica vola alto per la disinfezione degli ambienti.

Capiamo insieme come funzionerà questa soluzione:

  1. acqua;

  2. perossido di idrogeno;

  3. potenziamento a frequenze vibrazionali.

Ecco fatto, ottenuto uno dei più potenti disinfettanti presenti sul mercato.

Il tutto sarà certificato dalle aziende specializzate in trattamenti di sanificazione.

Da oggi potrai proporti come writer per la community.

COSA ASPETTI e fatti notare!

Raggio laser anti DRONE!

Raggio laser anti DRONE! Una nave da guerra americana che ha testato l’armamentario di bordo. Tra le nuove: il raggio laser anti DRONE!

Oggi si parla di una notizia che ho appreso nei giorni scorsi: Raggio laser anti DRONE!

Parliamo di una nave da guerra americana che ha testato l’armamentario di bordo.

Tra le novità un potente raggio laser, in grado di svolgere attività anti drone!

Lo scopo di questo raggio laser non è solo abbattere i droni ma anche puntare a target quali, aerei in volo alla velocità della luce.

Ho reperito questa informazione dalla CNN, dove la Flotta Pacifica della Marina Militare USA, ha reso noto quanto di più triste non ci sarebbe per noi dronisti! Ci manca solo di essere abbattuti da un raggio laser che taglia in pezzi il nostro drone!

L’arma è stata testata in un punto non reso noto dell’Oceano Pacifico il 16 ottobre scorso.

Il video è stato diffuso in rete per dimostrare il test effettuato.

Si evince chiaramente il raggio potente e subito dopo un velivolo in fiamme.

Eh sì! Cari amici il triste epilogo di un laser anti drone!

Tuttavia, ad oggi non conosciamo la potenza di questo laser ma sicuramente non si tratterà di un laser giocattolo, visto che lo stesso completa l’armamento di una nave da guerra.

Insomma una flottiglia contro le flotte di droni!

Grazie per l’attenzione… Vi ricordo che la community DRONE LUCA SI ALLARGA E TU, PUOI SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI.

Basta candidarsi con un messaggio.

Ascolta il podcast DRONE LUCA (qui).

Oppure, visita il canale youtube DRONE LUCA (qui).

Droni: cosa dice la LIC 15 A?

Droni: cosa dice la LIC 15 A? Le circolari completano il quadro dei regolamenti relativi ai droni. Infatti nella LIC 15 A del 14 aprile 2020

Su questo sito dedicato ai droni, oggi non potevamo evitare di parlare di “cosa dice la LIC 15 A”.

Come molti sapranno, le circolari completano il quadro dei regolamenti per i droni.

Nelle circolari vi sono, le interpretazioni e i metodi di conformità alle norme regolamentari.

Per riconoscere, tali circolari, possiamo contraddistinguere un numero progressivo, seguito da una lettera che evidenzia le successive
revisioni.

Infatti, la Lic 15 A, cosa ha introdotto? Cosa dice in merito ai droni?

Ebbene, la serie licenze / circolare LIC 15 A emanata, per l’appunto il 14 aprile 2020 con il titolo:

MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO
CENTRI DI ADDESTRAMENTO E ATTESTATI PILOTA.

Ogni circolare ha un motivo o uno scopo, in questo caso è l’adeguamento al nuovo regolamento ENAC 3 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”del 11 novembre. 2019.

Noi che siamo appassionati ed esperti di droni, abbiamo spesso trattato questo argomento sul sito, sul podcast e sul canale youtube (scorri sulle parole in blu per accedere alle diverse sezioni).

Nella LIC 15 A che stiamo affrontando oggi, tra le sezioni degne di nota, troviamo:

Gli acronimi che secondo me non bastano mai!

Le persone rischiano di fare confusione, dimenticare anche gli acronimi importanti (non parlo di quelli di uso comune e molto frequenti).

Andando avanti nel nostro studio per i droni, si parla degli attestati per la condotta di APR.

Inoltre, viene affrontato il tema dell’approvazione del centro di addestramento APR, il riconoscimento di titoli esteri e crediti per i piloti di APR militari.

Le procedure per l’approvazione del centro di addestramento APR.

Considerando tutta una serie di allegati che sono utilissimi allo svolgimento delle attività, la circolare risulta ben fatta.

Cosa dice la premessa della LIC 15 A, a proposito dei droni?
Il Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Edizione 3 del 11 novembre 2019, all’art. 20 stabilisce

“ai fini della conduzione di un APR è
richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza in corso di validità”.


Per di più, individua, all’art. 22, il Centro di Addestramento APR approvato dall’ENAC per la
formazione teorica e pratica necessaria per il conseguimento dell’Attestato di Pilota APR.

Tali attestati per Operazioni Critiche, EVLOS e BVLOS.


A partire dalla data indicata dall’art. 37 NORME TRANSITORIE (che tratteremo in futuro) del Regolamento…

Si narra che tutti i piloti APR devono assolvere l’obbligo di conseguimento dell’attestato di competenza.

Tuttavia, si ribadisce che il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche) non è richiesto per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 250 gr. utilizzato per scopi ricreativi.


Riassumendo la parte relativa agli attestati da pilota, bisogna suddividere il tutto in base alla MOD (massa operativa al decollo), oltre tipologia delle operazioni:

  1. mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg;
  2. mezzi aerei di massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25 kg;
  3. operazioni non critiche VLOS;
  4. operazioni critiche VLOS;
  5. operazioni critiche EVLOS/BVLOS.

Chi mi segue da tempo è già a conoscenza dell’iter per il conseguimento dell’attestato per la conduzione di APR in operazioni non critiche ma voglio ugualmente inserire il link della playlist istruzione presente sul canale youtube DRONE LUCA.

In alternativa sarà possibile approfondire la preparazione, tutto quello che concerne l’attestato, il test on line e la parte hobbistica e/o lavorativa sul forum communuty DRONE LUCA.

Un altra sezione della LIC 15 parla del conseguimento dell’Attestato di Pilota APR Operazioni Critiche VLOS.

Qui l’aspirante pilota dovrà rivolgersi ad una scuola o centro di addestramento ed effettuare delle prove di volo, ovviamente sono ammessi gli abilitati on line con corso abilitato nel quinquennio.

Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un esaminatore APR utilizzando i modelli riportati negli Allegati D e E. (illustrerò gli allegati sul canale youtube invito all’iscrizione).

L’esame in volo deve essere rappresentativo degli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 10 minuti.

Cosa positiva è il corso che può essere sostenuto anche in forma “distance learning”.

Bene, ci resta il parare del conseguimento dell’abilitazione EVLOS/BVLOS sull’attestato di Pilota APR Operazioni Critiche.

Sono ammessi al corso di abilitazione i piloti in possesso dell’Attestato di Pilota APR per Operazioni Critiche VLOS in corso di validità e che abbiano esperienza di almeno 36 missioni di volo APR, per almeno 6 ore di volo complessive in operazioni critiche, come responsabile del volo.


La parte teorica, di almeno 24 ore di insegnamento, approfondisce le conoscenze acquisite durante il corso per l’Attestato alle Operazioni VLOS, ed inoltre comprende delle lezioni relative alla condotta dell’APR in BVLOS.

(qui l’articolo dove parlo di VLOS, EVLOS e BVLOS).

Inoltre devono essere acquisite le conoscenze di sistemi e procedure per il costante controllo del mezzo nonché dei fattori che possono influenzare la navigazione sia in condizioni normali che di emergenza.

Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un test a risposta multipla di 30 domande. L’esame si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% del punteggio massimo raggiungibile.


La parte pratica del corso consiste in almeno 8 ore di addestramento, articolate in funzione di specifici scenari addestrativi

Come ben sappiamo non mancheranno le sessioni di pianificazione, briefing e preparazione della
missione, nonché il relativo debriefing.
Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un Esaminatore.

L’esame pratico deve essere
rappresentativo del volo negli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 20 minuti.

Spero di aver fatto chiarezza sui nuovi sviluppi e di aver coinvolto nuove persone in questa fantastica avventura.

Concludendo, oltre alla Lic 15 A questo articolo vuole essere una ulteriore guida per il futuro dei nostri piloti.

Come si può capire, in tutto il carico normativo si riesce a distinguere come fare per prepararsi al meglio in base alle proprie capacità e aspirazioni.

L’iscrizione alla newsletter è gratuita.

Si accettano idee per le prossime trattazioni e VOLONTARI CHE DESIDERANO SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI PER LA COMMUNUTY.

Inoltre è possibile iscriversi al forum di discussione.

Da come abbiamo compreso la LIC 15 A ha dato ulteriori linee guida per i gli amanti dei droni. Avere una direzione è molto importante in questa fase di transizione che sta durando più del necessario.

Prossimamente spiegherò bene le categorie di operazioni che man mano si stanno definendo e dal prossimo Luglio 2020 entreranno a far parte della normalità.

Ecco come registrarsi su D-flight.

Ecco come registrarsi su D-flight. Come muovere i primi passi sulla piattaforma D-Flight. Come Acquistare i D-Coin.

Ecco come registrarsi su D-flight. Un gioco da ragazzi!

Ti mostro tutti i passi che ho svolto sulla piattaforma D-flight.

Il “come muovere i primi passi” può risultare complicato e poco intuitivo.

Innanzitutto voglio ricordarti che ho trattato l’argomento “Ecco come registrarsi su D-flight” sulla sezione PODCAST RADIO di questo sito qui (versione audio).

Inoltre, ho creato anche un video sul mio canale youtube qui (versione video), dove invito i lettori a visualizzare e iscriversi.

I contenuti offerti sono gratuiti e rivolti alla community.

Ma torniamo a noi, voglio iniziare spiegandoti perchè ho ritenuto opportuno effettuare questo lavoro di esposizione della registrazione in formato scritto.

Oggi sappiamo quanto è difficile trovare il tempo di leggere senza distrazioni.

Al tempo stesso sappiamo quanto è difficile ascoltare e guardare un video (per quanto possa essere interessante).

Ad ogni modo, sto creando dei contenuti adatti a tutte le esigenze del pubblico.

Infatti, creo periodicamente dei video sul mio canale youtube, delle registrazioni “podcast radio” e degli articoli, proprio come questo che stai leggendo e tanti altri che trovi qui.

Senza che io ti faccia perdere altro tempo, inizio col dirti cos’è D-Flight?

D-Flight è la società creata da ENAV nel novembre del 2018 per sviluppare la piattaforma U-space per l’erogazione dei servizi per gli Unmanned Aerial Vehicles (UAV), denominati comunemente “droni”. Il capitale della Società è detenuto per il 60% da ENAV e per il 40% da una compagine industriale guidata da Leonardo in partnership con Telespazio.

ENAV, attraverso D-Flight, mira a far coesistere il traffico aereo tradizionale con le esigenze della nuova tipologia di traffico, consentendo l’impiego dei droni per un numero crescente di servizi anche di pubblica utilità, garantendo i massimi livelli di sicurezza.

ENAV si è impegnata,  in seguito alla sottoscrizione della convenzione con il regolatore ENAC, a sviluppare e implementare un sistema di gestione del traffico aereo specifico per gli UAV e a definire le modalità di erogazione dei servizi mediante lo sviluppo di una piattaforma che, integrando molteplici ed articolate tecnologie, garantisca la movimentazione sicura dei velivoli a pilotaggio remoto.

D-Flight è la risposta dell’industria italiana alla sfida lanciata dall’Unione Europea. La piattaforma U-space, sviluppata da D-Flight, consentirà l’integrazione di molteplici tecnologie per la movimentazione sicura nello spazio aereo civile dei velivoli a pilotaggio remoto.

D-Flight rilascerà i servizi U-space progressivamente, secondo una roadmap tecnologica che anticipa il programma europeo e il processo regolamentare in atto, recentemente avocato dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA).

Alcuni servizi di base sono già disponibili sul portale www.d-flight.it in particolare il servizio di registrazione dei droni professionali e il servizio di “geoawareness”, che permette, in maniera semplice , di comprendere se in un certo punto del territorio italiano sia possibile volare e quali siano le condizioni di volo applicabili, sulla base dei regolamenti vigenti.

Ricapitolando in soldoni, l’argomento D-flight è parte del programma di studi per il test on line.

Ho scelto di impostare l’articolo “Ecco come registrarsi su D-flight. Come muovere i primi passi sulla piattaforma D-Flight e Come Acquistare i D-Coin”, perché trattasi di una parte richiestissima dai membri della community.

Test on line che i dronisti o aspiranti tali, conoscono bene “il test on line per il conseguimento dell’attestato di pilota APR per operazioni non critiche” (link ENAC in fondo a questo articolo).

Riassumendo ancora meglio: sul sito D-Flight è possibile registrarsi e consultare la mappa interattiva del territorio italiano.

Si tratta di un sito online dove è possibile trovare la mappa del territorio nazionale con tutte le aree proibite (P), ristrette (R), e pericolose (D).

Inoltre, per svolgere un’operazione con un SAPR, L’operatore o il Pilota, devono accertarsi di

Essere registrati sul sito D-Flight

QUI ENTRIAMO NEL PIENO DELLA LEZIONE ODIERNA!

OVVERO I PASSI PER REGISTRARSI SUL SITO D-FLIHT.

CHE RICORDIAMO SONO OBBLIGATORI PER REGISTRARE UN DRONE IN BASE ALL’IMPIEGO PREVISTO

Il portale E’dedicato agli operatori SAPR per la fornitura dei servizi di identificazione tramite un codice QR e pubblicazione delle informazioni sulle zone geografiche.

Ho ritenuto opportuno dedicare del mio tempo alla spiegazione della piattaforma, in quanto ritengo che il lavoro effettuato dalla società in oggetto sia lodevole.

Proprio come ho mostrato sul mio canale youtube al video “lez.n° 8

Una volta fatto l’accesso sul sito ufficiale … Ci imbattiamo in una serie di autorizzazioni e nelle specifiche dei servizi regolati.

I servizi specificatamente attribuiti a d-flight nell’ambito dei Regolamenti pubblicati da ENAC (vedasi l’ultimo in terza edizione del 11 novembre 2019), in materia di utilizzo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR). Tra questi, rientrano a titolo esemplificativo e non tassativo:

  1. –         Rilascio del codice univoco (QR code) per l’identificazione dell’Operatore e del SAPR (per finalità unicamente ricreativa);

  2. Registrazione come operatore di mezzi SAPR per uso professionale o ricreativo;

  3. –         Rilascio del codice univoco (QR code) per l’identificazione dell’Operatore e del SAPR (per finalità professionali o uso promiscuo);

  4. –         Identificazione statica per mezzo del QR code;

  5. Consultazione delle limitazioni nell’utilizzo dello spazio aereo stabilite dall’ENAC

  6. –         Dichiarazione per operazioni in scenari standard.

Inoltre, non mancano le informative sulla privacy

Una volta fatto l’accesso con le credenziali appena approvate, troveremo un banner interattivo (secondo me è fatto bene e riesce ad indurre il visitatore sulle azioni giuste).

Il sito ci chiede di impostare una password sicura e dopo alcuni tentativi siamo nella piattaforma!

Il banner interattivo ci guida sui passi da compiere e ci avvisa con una “luce verde” quando compiamo i vari passi.

In alcune sezioni del sito ci ci sono dei campi da compilare, con il nome commerciale del drone, l’ID del velivolo, il serial number ed altre peculiarità

Arrivati a questo punto dell’articolo ti invito, se hai tempo a vedere il mio video, dove spiego e mostro per bene la legenda e come muovere i diversi passi su D-Flight

Trovo la legenda molto intuitiva e proverò a mostrartela con una foto.

Inoltre non bisogna dimenticare i famosi D-Coin.

Il punto 4 parla dei famosi D-coin, che rappresentano una moneta virtuale utilizzabile su questa piattaforma.

L’imponibile + iva e il totale di 1 euro è l’equivalente di un D-coin

Con i D-Coin è possibile acquistare i QR code e qui vi è un’altra distinzione.

Uso ricreativo dal prezzo di 6 euro / d-coin

Uso professionale  96+24 euro / d-coin

Non resta che abbonarsi! E o registrare i droni per uso professionale

Si ricorda inoltre che ogni drone deve avere il suo QR code proprio come una targa automobilistica.

Concludendo, ti invito a seguire il Regolamento ENAC 3 emanato il 11.11.19 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”, a leggere tutte le informative e il materiale che ti ho indicato sul podcast e sul canale youtube.

Oltretutto, nel salutarti ti invito a condividere questo articolo ad altri appassionati.

Passa a trovarmi sul forum di discussione gratuito e invita altri curiosi.

Li troverai appassionati, esperti e persone che si stanno avvicinando al mondo dei droni.

https://droneluca.forumcommunity.net/

Se ti è piaciuto l’articolo “ecco come registrarsi su D-flight” inoltralo ai tuoi amici e scrivi cosa pensi nei commenti!