Droni: cosa dice la LIC 15 A?

Droni: cosa dice la LIC 15 A? Le circolari completano il quadro dei regolamenti relativi ai droni. Infatti nella LIC 15 A del 14 aprile 2020

Su questo sito dedicato ai droni, oggi non potevamo evitare di parlare di “cosa dice la LIC 15 A”.

Come molti sapranno, le circolari completano il quadro dei regolamenti per i droni.

Nelle circolari vi sono, le interpretazioni e i metodi di conformità alle norme regolamentari.

Per riconoscere, tali circolari, possiamo contraddistinguere un numero progressivo, seguito da una lettera che evidenzia le successive
revisioni.

Infatti, la Lic 15 A, cosa ha introdotto? Cosa dice in merito ai droni?

Ebbene, la serie licenze / circolare LIC 15 A emanata, per l’appunto il 14 aprile 2020 con il titolo:

MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO
CENTRI DI ADDESTRAMENTO E ATTESTATI PILOTA.

Ogni circolare ha un motivo o uno scopo, in questo caso è l’adeguamento al nuovo regolamento ENAC 3 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”del 11 novembre. 2019.

Noi che siamo appassionati ed esperti di droni, abbiamo spesso trattato questo argomento sul sito, sul podcast e sul canale youtube (scorri sulle parole in blu per accedere alle diverse sezioni).

Nella LIC 15 A che stiamo affrontando oggi, tra le sezioni degne di nota, troviamo:

Gli acronimi che secondo me non bastano mai!

Le persone rischiano di fare confusione, dimenticare anche gli acronimi importanti (non parlo di quelli di uso comune e molto frequenti).

Andando avanti nel nostro studio per i droni, si parla degli attestati per la condotta di APR.

Inoltre, viene affrontato il tema dell’approvazione del centro di addestramento APR, il riconoscimento di titoli esteri e crediti per i piloti di APR militari.

Le procedure per l’approvazione del centro di addestramento APR.

Considerando tutta una serie di allegati che sono utilissimi allo svolgimento delle attività, la circolare risulta ben fatta.

Cosa dice la premessa della LIC 15 A, a proposito dei droni?
Il Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Edizione 3 del 11 novembre 2019, all’art. 20 stabilisce

“ai fini della conduzione di un APR è
richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza in corso di validità”.


Per di più, individua, all’art. 22, il Centro di Addestramento APR approvato dall’ENAC per la
formazione teorica e pratica necessaria per il conseguimento dell’Attestato di Pilota APR.

Tali attestati per Operazioni Critiche, EVLOS e BVLOS.


A partire dalla data indicata dall’art. 37 NORME TRANSITORIE (che tratteremo in futuro) del Regolamento…

Si narra che tutti i piloti APR devono assolvere l’obbligo di conseguimento dell’attestato di competenza.

Tuttavia, si ribadisce che il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche) non è richiesto per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 250 gr. utilizzato per scopi ricreativi.


Riassumendo la parte relativa agli attestati da pilota, bisogna suddividere il tutto in base alla MOD (massa operativa al decollo), oltre tipologia delle operazioni:

  1. mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg;
  2. mezzi aerei di massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25 kg;
  3. operazioni non critiche VLOS;
  4. operazioni critiche VLOS;
  5. operazioni critiche EVLOS/BVLOS.

Chi mi segue da tempo è già a conoscenza dell’iter per il conseguimento dell’attestato per la conduzione di APR in operazioni non critiche ma voglio ugualmente inserire il link della playlist istruzione presente sul canale youtube DRONE LUCA.

In alternativa sarà possibile approfondire la preparazione, tutto quello che concerne l’attestato, il test on line e la parte hobbistica e/o lavorativa sul forum communuty DRONE LUCA.

Un altra sezione della LIC 15 parla del conseguimento dell’Attestato di Pilota APR Operazioni Critiche VLOS.

Qui l’aspirante pilota dovrà rivolgersi ad una scuola o centro di addestramento ed effettuare delle prove di volo, ovviamente sono ammessi gli abilitati on line con corso abilitato nel quinquennio.

Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un esaminatore APR utilizzando i modelli riportati negli Allegati D e E. (illustrerò gli allegati sul canale youtube invito all’iscrizione).

L’esame in volo deve essere rappresentativo degli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 10 minuti.

Cosa positiva è il corso che può essere sostenuto anche in forma “distance learning”.

Bene, ci resta il parare del conseguimento dell’abilitazione EVLOS/BVLOS sull’attestato di Pilota APR Operazioni Critiche.

Sono ammessi al corso di abilitazione i piloti in possesso dell’Attestato di Pilota APR per Operazioni Critiche VLOS in corso di validità e che abbiano esperienza di almeno 36 missioni di volo APR, per almeno 6 ore di volo complessive in operazioni critiche, come responsabile del volo.


La parte teorica, di almeno 24 ore di insegnamento, approfondisce le conoscenze acquisite durante il corso per l’Attestato alle Operazioni VLOS, ed inoltre comprende delle lezioni relative alla condotta dell’APR in BVLOS.

(qui l’articolo dove parlo di VLOS, EVLOS e BVLOS).

Inoltre devono essere acquisite le conoscenze di sistemi e procedure per il costante controllo del mezzo nonché dei fattori che possono influenzare la navigazione sia in condizioni normali che di emergenza.

Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un test a risposta multipla di 30 domande. L’esame si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% del punteggio massimo raggiungibile.


La parte pratica del corso consiste in almeno 8 ore di addestramento, articolate in funzione di specifici scenari addestrativi

Come ben sappiamo non mancheranno le sessioni di pianificazione, briefing e preparazione della
missione, nonché il relativo debriefing.
Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un Esaminatore.

L’esame pratico deve essere
rappresentativo del volo negli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 20 minuti.

Spero di aver fatto chiarezza sui nuovi sviluppi e di aver coinvolto nuove persone in questa fantastica avventura.

Concludendo, oltre alla Lic 15 A questo articolo vuole essere una ulteriore guida per il futuro dei nostri piloti.

Come si può capire, in tutto il carico normativo si riesce a distinguere come fare per prepararsi al meglio in base alle proprie capacità e aspirazioni.

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Si accettano idee per le prossime trattazioni e VOLONTARI CHE DESIDERANO SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI PER LA COMMUNUTY.

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Da come abbiamo compreso la LIC 15 A ha dato ulteriori linee guida per i gli amanti dei droni. Avere una direzione è molto importante in questa fase di transizione che sta durando più del necessario.

Prossimamente spiegherò bene le categorie di operazioni che man mano si stanno definendo e dal prossimo Luglio 2020 entreranno a far parte della normalità.

Area di volo con i droni.

Lo scopo di questo articolo è fornire delle conoscenze delle aree di volo, dove è impiegabile un drone.
Distinguiamo tre “settori” e sono VLOS, EVLOS e BVLOS.

Lo scopo di questo articolo è fornire delle conoscenze riguardanti le aree di volo, dove è impiegabile un drone.
Distinguiamo tre “settori” e sono VLOS, EVLOS e BVLOS.

Nel considerare la zona di volo, caratterizzata da un’area, più precisamente da uno spazio,

nel quale abbiamo pensato di far volare con il nostro drone, bisogna mantenere un controllo visivo diretto.

Entro questo spazio vi sono anche precise responsabilità del pilota in caso di incidenti con conseguimenti danni diretti, indiretti a cose o persone.

Quindi, esistono più tipi di operazioni e si differenziano in base al raggio d’azione.

VLOS Visual Line of Sight, ovvero bisogna mantenere il velivolo ad una distanza visiva “area di volo a vista”.

Quindi sono esclusi i voli del drone sopra le nuvole, dietro gli edifici o le alture.

Tutto quello che non implica l’uso di strumenti che aumentano le nostre capacità visive, quali binocoli e/o visori per controllare il volo.

EVLOS, Extended Visual Line Of Sight (Volo a vista in area estesa)

Quindi, il drone può volare, oltre lo spazio di “volo a vista”,

ma permangono tutte le responsabilità del caso precedente oltre alla maggiori difficoltà e competenze che richiede un volo a raggio più lungo.

Oltre la linea VLOS è possibile che il pilota debba adottare metodi alternativi per il controllo del drone in volo.

Nella fase di richiesta informazioni all’ENAC, in tale circostanza, si deve specificare che il volo sarà effettuato in (EVLOS).

Il concetto delle “Operazioni di area visiva estesa” (EVLOS) fa riferimento al metodo operativo in base,

dove il Pilota Remoto fa affidamento su uno o più Osservatori lontani per mantenere il drone sempre in vista. (Vista di più operatori).

Tali osservatori trasmettono informazioni di volo critiche via radio e assistono il Pilota Remoto nel mantenere il controllo dell’operazione.

In teoria si potrebbe volare in aree davvero molto estese in condizioni EVLOS,

presumendo che si possa dispiegare abbastanza osservatori remoti in tutto e mantenere il contatto con gli osservatori.

Le operazioni di EVLOS richiedono esperienza avanzata da parte dell’equipaggio di volo, coordinamento, capacità di comunicazione adeguata.

BVOLS, Beyond Visual Line of Sight (Volo oltre la line visibile e oltre l’orizzonte)

Tuttavia, la responsabilità che ricade sempre sul pilota deve sposarsi con alte competenze.

Per effettuare voli oltre la linea visibile, e quella visibile estesa, molto spesso cioè oltre l’orizzonte o oltre ostacoli come alberi o colline il pilota deve adottare metodi alternativi al fine di mantenere il controllo del volo.

Le operazioni BVLOS richiedono metodologie tradizionali come “see & avoid” o con le nuove tecnologie metodi di “detect & avoid”, oltre all’uso di binocoli o visori.


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PER APPROFONDIRE

Oltretutto, per la precisione, il Regolamento ENAC, alla Sezione quinta, intitolata “Regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo” prevede:

Diversi tipi di volo nell’utilizzo dell’Apr/Sapr e lo specifica in diversi suoi articoli.

L’art.24 così cita: “Art. 24 Operazioni in VLOS
1. Nelle operazioni in VLOS il pilota deve essere in grado di mantenere il contatto visivo diretto con l’APR, in maniera tale da monitorarne il profilo di volo nei riguardi di altri aeromobili, persone, imbarcazioni, veicoli e infrastrutture allo scopo di evitare le collisioni.


2. Le operazioni in VLOS sono consentite, di giorno, fino ad un’altezza massima di 150 m AGL (
Above ground level) e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 500 m, e devono essere condotte in modo sicuro e senza arrecare danni a terzi.

Distanze e altezze superiori possono essere valutate e, se del caso, autorizzate dall’ENAC a seguito della presentazione di adeguata valutazione del rischio da parte dell’operatore SAPR.


3. In caso di perdita del contatto visivo del SAPR, entro i limiti orizzontali e verticali consentiti, il pilota deve terminare il volo il prima possibile.


4. Ad eccezione di quanto prescritto nel successivo comma 6, le operazioni dei SAPR non possono essere condotte:
a) all’interno dell’ATZ di un aeroporto e nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo ed atterraggio oppure ad una distanza inferiore a 5 km dall’aeroporto (ARP o coordinate geografiche pubblicate), laddove non sia istituita una ATZ a protezione del traffico di aeroporto;
b) all’interno dei CTR, fatto salvo quanto riportato nel successivo comma 5;
c) all’interno delle aree regolamentate attive e delle aree proibite.
5. Le operazioni dei SAPR all’interno dei CTR sono consentite esclusivamente ai sistemi con mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg, fino ad un’altezza massima di 70 m AGL e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 200 m.

Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, il limite di altezza è fissato a 30 m AGL.
Regolamento


6. Nel caso sia necessario condurre operazioni in condizioni che non possano soddisfare i criteri di cui ai precedenti commi 4a), 4b) e 5, le operazioni sono condotte, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC. Nel caso sia necessario operare negli spazi aerei di cui al precedente comma 4c), le operazioni sono soggette a specifica autorizzazione, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC


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L’art. 25 afferma: “Operazioni in EVLOS –
1. Nelle operazioni in EVLOS, condotte entro i limiti orizzontali e verticali VLOS o oltre tali limiti se autorizzati, il pilota mantiene la responsabilità di evitare collisioni, adottando metodi alternativi per mantenere il contatto visivo con il SAPR.

Tale responsabilità può essere assolta attraverso l’osservazione visiva mediante l’impiego di osservatori e/o stazioni di pilotaggio supplementari. Le operazioni EVLOS possono essere condotte a seguito di specifica autorizzazione da parte dell’ENAC.


2. Le operazioni in EVLOS, sono condotte secondo le stesse modalità e con le stesse limitazioni delle operazioni in VLOS, ovvero in accordo a quanto stabilito nel precedente art. 24

Infine all’art. 26: “Operazioni in BVLOS -:
1. Le operazioni in BVLOS sono condotte oltre i limiti orizzontali e verticali VLOS, ovvero a distanze tali per cui non possono essere applicate le procedure per evitare le collisioni mediante osservazione visiva. Le operazioni in BVLOS necessitano di sistemi e procedure per il mantenimento della separazione e per evitare le collisioni che richiedono l’approvazione da parte dell’ENAC.


2. Le operazioni in BVLOS possono richiedere l’uso di spazi aerei segregati (temporanei o permanenti), fermo restando le limitazioni e le condizioni di utilizzo individuate dall’ENAC, sulla base della tipologia delle operazioni e delle risultanze della valutazione del rischio effettuata dall’operatore SAPR
”.

Riassumendo, le diverse tipologie di volo, hanno importanza per la navigazione aerea, ma anche per le diverse abilitazioni e licenze di volo.

Il titolare dell’attestato, potrà condurre solo Apr/Sapr dal peso massa operativa al decollo inferiore o uguale a 25 kg e in condizione di volo VLOS;

Inoltre, in caso di volo BVLOS (in sostanza volo fpv – First-person view o con sistemi simili) o con mezzi Apr/Sapr dal peso con massa al decollo uguale o maggiore a 25 kg, sarà necessaria la Licenza di pilota.

Quindi, attenzione i particolari relativi alle procedure relative alle varie autorizzazioni, ai requisiti di sicurezza, alle deroghe concesse da Enac, al volo in zone con limitazioni alla navigazione aerea, alla presenza di aeroporti a meno di 5 km e così via.

Concludendo, si potrebbe affermare che il volo VLOS è ritenuto quello meno complicato e pericoloso da effettuare e, per tale motivo, consentito, anche al solo possessore di attestato di pilota ed entro i limiti di di 150 metri di quota e 500 di raggio, salvo le limitazioni relative alle CTR.


Le operazioni condotte in EVLOS, sono operazioni, essenzialmente, condotte con le stesse modalità del volo VLOS, in più, vi è l’ulteriore accortezza della presenza di osservatori che possono intervenire in aiuto del pilota a non perdere il contatto visivo con l’Apr o piloti secondari, pronti ad intervenire nel caso in cui il pilota principale, perda il controllo dell’Apr.

Infine, per ciò che attiene le operazioni in BVLOS con Apr/Sapr sono operazioni che prevedono il pilotaggio oltre le distanze che consentirebbero il contatto diretto visivo da parte del pilota.
Un volo BVLOS, può essere, sicuramente, un volo con sistemi FPV o con ulteriori sistemi tecnologici che consentano di condurre il mezzo, senza un contatto visivo diretto.

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