Raggio laser anti DRONE!

Raggio laser anti DRONE! Una nave da guerra americana che ha testato l’armamentario di bordo. Tra le nuove: il raggio laser anti DRONE!

Oggi si parla di una notizia che ho appreso nei giorni scorsi: Raggio laser anti DRONE!

Parliamo di una nave da guerra americana che ha testato l’armamentario di bordo.

Tra le novità un potente raggio laser, in grado di svolgere attività anti drone!

Lo scopo di questo raggio laser non è solo abbattere i droni ma anche puntare a target quali, aerei in volo alla velocità della luce.

Ho reperito questa informazione dalla CNN, dove la Flotta Pacifica della Marina Militare USA, ha reso noto quanto di più triste non ci sarebbe per noi dronisti! Ci manca solo di essere abbattuti da un raggio laser che taglia in pezzi il nostro drone!

L’arma è stata testata in un punto non reso noto dell’Oceano Pacifico il 16 ottobre scorso.

Il video è stato diffuso in rete per dimostrare il test effettuato.

Si evince chiaramente il raggio potente e subito dopo un velivolo in fiamme.

Eh sì! Cari amici il triste epilogo di un laser anti drone!

Tuttavia, ad oggi non conosciamo la potenza di questo laser ma sicuramente non si tratterà di un laser giocattolo, visto che lo stesso completa l’armamento di una nave da guerra.

Insomma una flottiglia contro le flotte di droni!

Grazie per l’attenzione… Vi ricordo che la community DRONE LUCA SI ALLARGA E TU, PUOI SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI.

Basta candidarsi con un messaggio.

Ascolta il podcast DRONE LUCA (qui).

Oppure, visita il canale youtube DRONE LUCA (qui).

Droni: cosa dice la LIC 15 A?

Droni: cosa dice la LIC 15 A? Le circolari completano il quadro dei regolamenti relativi ai droni. Infatti nella LIC 15 A del 14 aprile 2020

Su questo sito dedicato ai droni, oggi non potevamo evitare di parlare di “cosa dice la LIC 15 A”.

Come molti sapranno, le circolari completano il quadro dei regolamenti per i droni.

Nelle circolari vi sono, le interpretazioni e i metodi di conformità alle norme regolamentari.

Per riconoscere, tali circolari, possiamo contraddistinguere un numero progressivo, seguito da una lettera che evidenzia le successive
revisioni.

Infatti, la Lic 15 A, cosa ha introdotto? Cosa dice in merito ai droni?

Ebbene, la serie licenze / circolare LIC 15 A emanata, per l’appunto il 14 aprile 2020 con il titolo:

MEZZI AEREI A PILOTAGGIO REMOTO
CENTRI DI ADDESTRAMENTO E ATTESTATI PILOTA.

Ogni circolare ha un motivo o uno scopo, in questo caso è l’adeguamento al nuovo regolamento ENAC 3 “mezzi aerei a pilotaggio remoto”del 11 novembre. 2019.

Noi che siamo appassionati ed esperti di droni, abbiamo spesso trattato questo argomento sul sito, sul podcast e sul canale youtube (scorri sulle parole in blu per accedere alle diverse sezioni).

Nella LIC 15 A che stiamo affrontando oggi, tra le sezioni degne di nota, troviamo:

Gli acronimi che secondo me non bastano mai!

Le persone rischiano di fare confusione, dimenticare anche gli acronimi importanti (non parlo di quelli di uso comune e molto frequenti).

Andando avanti nel nostro studio per i droni, si parla degli attestati per la condotta di APR.

Inoltre, viene affrontato il tema dell’approvazione del centro di addestramento APR, il riconoscimento di titoli esteri e crediti per i piloti di APR militari.

Le procedure per l’approvazione del centro di addestramento APR.

Considerando tutta una serie di allegati che sono utilissimi allo svolgimento delle attività, la circolare risulta ben fatta.

Cosa dice la premessa della LIC 15 A, a proposito dei droni?
Il Regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” Edizione 3 del 11 novembre 2019, all’art. 20 stabilisce

“ai fini della conduzione di un APR è
richiesto un pilota in possesso di appropriato riconoscimento di competenza in corso di validità”.


Per di più, individua, all’art. 22, il Centro di Addestramento APR approvato dall’ENAC per la
formazione teorica e pratica necessaria per il conseguimento dell’Attestato di Pilota APR.

Tali attestati per Operazioni Critiche, EVLOS e BVLOS.


A partire dalla data indicata dall’art. 37 NORME TRANSITORIE (che tratteremo in futuro) del Regolamento…

Si narra che tutti i piloti APR devono assolvere l’obbligo di conseguimento dell’attestato di competenza.

Tuttavia, si ribadisce che il possesso dell’Attestato di Pilota di APR (Operazioni non critiche) non è richiesto per la conduzione di APR di massa operativa al decollo minore di 250 gr. utilizzato per scopi ricreativi.


Riassumendo la parte relativa agli attestati da pilota, bisogna suddividere il tutto in base alla MOD (massa operativa al decollo), oltre tipologia delle operazioni:

  1. mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg;
  2. mezzi aerei di massa operativa al decollo uguale o maggiore di 25 kg;
  3. operazioni non critiche VLOS;
  4. operazioni critiche VLOS;
  5. operazioni critiche EVLOS/BVLOS.

Chi mi segue da tempo è già a conoscenza dell’iter per il conseguimento dell’attestato per la conduzione di APR in operazioni non critiche ma voglio ugualmente inserire il link della playlist istruzione presente sul canale youtube DRONE LUCA.

In alternativa sarà possibile approfondire la preparazione, tutto quello che concerne l’attestato, il test on line e la parte hobbistica e/o lavorativa sul forum communuty DRONE LUCA.

Un altra sezione della LIC 15 parla del conseguimento dell’Attestato di Pilota APR Operazioni Critiche VLOS.

Qui l’aspirante pilota dovrà rivolgersi ad una scuola o centro di addestramento ed effettuare delle prove di volo, ovviamente sono ammessi gli abilitati on line con corso abilitato nel quinquennio.

Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un esaminatore APR utilizzando i modelli riportati negli Allegati D e E. (illustrerò gli allegati sul canale youtube invito all’iscrizione).

L’esame in volo deve essere rappresentativo degli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 10 minuti.

Cosa positiva è il corso che può essere sostenuto anche in forma “distance learning”.

Bene, ci resta il parare del conseguimento dell’abilitazione EVLOS/BVLOS sull’attestato di Pilota APR Operazioni Critiche.

Sono ammessi al corso di abilitazione i piloti in possesso dell’Attestato di Pilota APR per Operazioni Critiche VLOS in corso di validità e che abbiano esperienza di almeno 36 missioni di volo APR, per almeno 6 ore di volo complessive in operazioni critiche, come responsabile del volo.


La parte teorica, di almeno 24 ore di insegnamento, approfondisce le conoscenze acquisite durante il corso per l’Attestato alle Operazioni VLOS, ed inoltre comprende delle lezioni relative alla condotta dell’APR in BVLOS.

(qui l’articolo dove parlo di VLOS, EVLOS e BVLOS).

Inoltre devono essere acquisite le conoscenze di sistemi e procedure per il costante controllo del mezzo nonché dei fattori che possono influenzare la navigazione sia in condizioni normali che di emergenza.

Al termine della parte teorica il candidato dovrà sostenere un test a risposta multipla di 30 domande. L’esame si ritiene superato se il candidato risponde correttamente ad almeno il 75% del punteggio massimo raggiungibile.


La parte pratica del corso consiste in almeno 8 ore di addestramento, articolate in funzione di specifici scenari addestrativi

Come ben sappiamo non mancheranno le sessioni di pianificazione, briefing e preparazione della
missione, nonché il relativo debriefing.
Al termine di questo percorso formativo il pilota sostiene uno “skill test” con un Esaminatore.

L’esame pratico deve essere
rappresentativo del volo negli specifici scenari e consistere in una missione di almeno 20 minuti.

Spero di aver fatto chiarezza sui nuovi sviluppi e di aver coinvolto nuove persone in questa fantastica avventura.

Concludendo, oltre alla Lic 15 A questo articolo vuole essere una ulteriore guida per il futuro dei nostri piloti.

Come si può capire, in tutto il carico normativo si riesce a distinguere come fare per prepararsi al meglio in base alle proprie capacità e aspirazioni.

L’iscrizione alla newsletter è gratuita.

Si accettano idee per le prossime trattazioni e VOLONTARI CHE DESIDERANO SCRIVERE UNO O PIU’ ARTICOLI PER LA COMMUNUTY.

Inoltre è possibile iscriversi al forum di discussione.

Da come abbiamo compreso la LIC 15 A ha dato ulteriori linee guida per i gli amanti dei droni. Avere una direzione è molto importante in questa fase di transizione che sta durando più del necessario.

Prossimamente spiegherò bene le categorie di operazioni che man mano si stanno definendo e dal prossimo Luglio 2020 entreranno a far parte della normalità.

Droni: hobby e legalità

Droni: hobby e legalità…E’ possibile?
Come muoversi da hobbista all’interno dello scenario italiano? Divertirsi legalmente

Tempi duri per i dronisti d’Italia! Il motivo di questo articolo “Droni: hobby e legalità”?

Molte persone si interrogano sul come avvicinarsi ai droni, per hobby e nel rispetto della completa legalità.

Tutto si può fare!

Come divertirsi con i droni, curare un hobby ed essere nella legalità…

Oggi si può!

A dirla tutta questo articolo, parte da uno spunto di un follower che nel periodo della quarantena da coronavirus, ha iniziato a studiare per il test on line.

Il famoso test on line, proposto da ENAC, per il conseguimento del patentino da pilota per operazioni non critiche.

Arriviamo subito al sodo e capiamo come possono convivere i droni, l’hobby e la legalità visto che sta diventando sempre più complicato stare al passo con gli aggiornamenti dei regolamenti europei, italiani, le circolari, e chi più ne ha, più ne metta.

Inoltre, una delle case produttrici più famose al mondo, nei giorni scorsi ha lanciato un bel drone, tecnologicamente avanzato e dal PESO DI 570 GRAMMI!!!!!!!! (qui).

Una gran voglia di acquistarlo!

Chi può usarlo? ci possiamo buttare a capofitto sul nuovissimo modello?

Perché parliamo di peso? Cosa ci interessa del peso?

Ebbene cari lettori il peso è QUASI UTTO!

Ma non voglio tediarvi più di tanto, ritorno alla questione hobby in legalità e aggiungo pure volo in città su persone (NO ASSEMBRAMENTI).

Il discorso delle persone informate e non, lo affronterò in un articolo dedicato e in un video futuro che potrete trovare sul canale DRONE LUCA.

Ah dimenticavo (qui) è possibile ascoltare delle pillole “droniche”, in formato audio podcast, ovvero anche in background.

Sul mercato sono presenti dei droni di peso inferiore ai 250 grammi e non vorrei fare pubblicità ma anche in questo caso ho scritto un articolo (qui).

Ecco cosa dicono i regolamenti e le pubblicazioni in vigore sullo scenario italiano:

Per uso professionale è necessario il conseguimento di un attestato idoneo (indipendentemente dal peso dell’APR).

Per uso ricreativo è previsto il conseguimento dell’attestato di volo SOLO se l’APR è di peso maggiore o uguale a 250 grammi.

Questo sottile ma sostanziale concetto sfugge a molti naviganti!

A cosa bisogna fare attenzione?

Il drone deve essere registrato sul sito D-Flight e quindi deve avere un QR code a vista. Qui puoi vedere come si effettua la registrazione

Sì…. E’ brutto ma non abbiamo scelta!

Il pilota, operatore o hobbista deve possedere un’assicurazione in corso di validità.

I voli devono essere effettuati ove consentito dalle mappe interattive e dalle AIP……..Quindi operazioni non specific e non certified.

Facendo un passo al futuro… in Italia le operazioni critiche e non critiche spariranno e saranno sostituite dalle Open Category (A1,A2,A3) dalle Specific e dalle Certified.

Riassumendo il riassumibile a luglio 2020 oppure a gennaio 2021 arriverà questa ondata di freschezza, frutto del periodo di transizione verso EASA.

Tuttavia adesso dovrebbe essere più chiaro l’approccio ai droni dal punto i vista di un appassionato.

Concludendo si ringrazia per l’attenzione, si invita alla condivisione.

DA OGGI E’ POSSIBILE PROPORSI COME SCRITTORI DEGLI ARTICOLI PER LA COMMUNITY WWW.DRONELUCA.IT (Modulo al lato destro della homepage).

https://droneluca.forumcommunity.net/

DJI MAVIC AIR 2: questione di peso!

Oggi si parla del drone DJI MAVIC AIR 2. I pregi e i difetti di questo sapr che attendevamo da molto.

Bentornati sul mio sito! Oggi parleremo del DJI MAVIC AIR 2.

Proprio così e spiegherò subito il motivo del titolo che ho scelto DJI MAVIC AIR 2: questione di peso!

La notte tra il 27 e il 28 aprile 2020 alle ore 03.30 italiane la casa DJI ha reso pubbliche le informazioni del il prodotto DJI MAVIC AIR 2.

Stiamo parlando del tanto atteso lancio del prodotto più chiacchierato degli ultimi mesi

Ecco perché parlo di questione di peso:

La cosa che mi ha lasciato perplesso è il peso di questo SAPR, pari a 570 grammi!!!

Esatto, per molti è un carico insignificante ma se provassimo a guardare oltre…?

…Ad esempio al Luglio 2020 o addirittura a Gennaio 2021?

Ecco a voi il mio video riepilogativo! (qui)

Vi invito come sempre a lasciare un like, commentare e cosa ancora più importante l’iscrizione e la condivisione.

Una donazione libera e spontanea garantirà la crescita e lo sviluppo di questi progetti on line.

Sono apertissime le proposte di sposorship da parte di privati e aziende! (qui)

Voi cosa pensate?

Si tratta di un errore da parte della DJI?

Oppure la manovra è molto articolata e il colosso asiatico sta pensando ai futuri kit di alleggerimento del SAPR???

Si ricorda l’iscrizione gratuita alla newsletter.

Aziende di droni in lotta al COVID-19.

In questo articolo si tratta la situazione attuale per prevenzione e contenimento della pandemia da corona virus. Aziende di droni in lotta al COVID-19!

Si tenta in tutti i modi di combattere questo virus. Le Aziende di droni sono in lotta al COVID-19.

Cosa si sta realmente facendo?

Le aziende di droni che oppongono resistenza al covid-19 sono oltre 1300 nel mondo.

Le stesse aziende stanno aggiornando e customizzando i 30000 modelli per adattarli alla lotta al COVID-19.

Oltre alle aziende, bisogna ricordare anche il grande impegno delle associazioni che si battono per ricordare al mondo, l’utilità degli UAV.

Aziende di droni in lotta al COVID-19

  1. Sensibilizzare la popolazione;

  2. Leggi, regolamenti e ordinanze;

  3. Aziende, associazioni e popolazione.

Tra i vantaggi principali, ricordiamo il controllo da remoto, senza pilota a bordo e la possibilità di compiere delle azioni che in parte ho elencato nel precedete articolo. QUI

Parlando di un’azienda a caso impegnata nella lotta al COVID-19, ricordiamo il colosso DJI.

Ha destinato oltre 1.5 milioni di dollari contro il nemico invisibile.

La maggior parte di queste novità provengono dalla Cina dove i droni sono impiegati come megafono promemoria per i cittadini che non usano mascherina, disinfezione areale su grandi strutture e tanti altri accorgimenti volti alla prevenzione dell’epidemia.

Tra i protagonisti principali si ricordano i DRONI AGRAS per l’irrorazione agricola a spray disinfettante.

Sebbene trascurato, un altro cavillo importante è il trattamento dei rifiuti e delle aree di stoccaggio.

Cosa accade in Italia? Siamo tecnologicamente arretrati?

Quantunque se ne dica stiamo registrando dei lievi miglioramenti.

Tuttavia sono ancora pochi gli interventi con i droni.

Causa della poca informazione, della paura, della gestione della privacy e altre motivazioni.

Intanto in Emilia Romagna il sindaco di Forlì ha disposto il controllo aereo per le persone che escono di casa e si riuniscono in giro (assembramenti).

Il tutto viene svolto in piena aderenza al decreto “io resto a casa” emanato dal Governo, al fine di ridurre i casi di corona virus.

Bravissimo!

Oltretutto, assicura che i mezzi aerei saranno utilizzati secondo le normative vigenti, per individuare anche gli incivili che distruggono le recinzioni dei parchi.

Quali saranno i provvedimenti?
Multe da 3000 euro!
In accordo con l’ordinanza ENAC volta al tracciamento e al monitoraggio degli spostamenti nelle aree urbane, è stato stabilito anche il sequestro delle auto e delle moto per quanti infrangono i divieti.
Tra le varie si ricorda l’ammenda da euro 206!
Attenzione! L’ammenda è ben diversa dalla MULTA che molti associano solo in base all’esborso della somma di denaro.
Ma cosa dice nel dettaglio l’ordinanza ENAC?
“Le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di polizia locale, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione. Si sottolinea che si potranno effettuare i controlli anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto.
Per questo fino al 3 aprile 2020 si possono usare i droni nelle aree prospicienti tutti gli aeroporti civili e identificate come “aree rosse”, ad una quota massima di 15 metri”.
Concludendo, vi invito a rispettare le restrizioni, a godere delle vostre abitazioni e salvaguardare la Vostra salute e quella altrui.
#iorestoacasa

Vi saluto e vi invito all’iscrizione sul FORUM in versione beta. Ovviamente è ancora gratuito.

Vi aspetto numerosi anche sul mio canale youtube! https://www.youtube.com/channel/UCY5GKB2xo12V837Eit6gPpg/

Ecco a te il miglior drone per uso ricreativo!!! Chiedi pure info nei commenti oppure sul forum (puoi cliccare sul pulsante azzurro).