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Droni con telecamere e privacy: cosa ci dice il GDPR


Drone_droni / venerdì, Giugno 12th, 2020

Intervento a cura di ANDREA MASCIULLI.

I droni che hanno delle telecamere ad oggi sono considerati come un traguardo tecnologico raggiunto nel campo della videosorveglianza aerea.

Questi dispositivi sono capaci di giungere ad una lunga distanza, avvalendosi di telecamere ad alta risoluzione installate sull’aeromobile.

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Questo consente di restituire a chi pilota il SAPR delle immagini in tempo reale dell’area presa sotto sorveglianza.

Quindi si consente così alla centrale operativa di coordinare ipotetici interventi ed operazioni relative alla sicurezza.

Attualmente questi droni vengono impiegati per un utilizzo di tipo professionale avendo obiettivi quali:

  1. la sicurezza del territorio;

  2. il monitoraggio dell’ambiente;

  3. il tele-rilevamento;

  4. azioni di ricerca e di soccorso che prevedono la collaborazione attiva con la Protezione Civile;

  5. azioni anticrimine in collaborazione con le Forze dell’Ordine.

Quando si parla di Droni con telecamere e il concetto di Privacy legato al “cosa ci dice il GDPR” dobbiamo fare anche un passo indietro.

Cos’è un drone?

(qui) altri articoli.

Se leggi con frequenza il mio sito, saprai già cos’è un drone, ma se invece ti trovi qui per la prima volta e conosci solo marginalmente il tema, allora quello che sto per scrivere ti aiuterà a capire.

I droni nascevano con fini militari, e questo dispositivo di fatto è un aeromobile, indirizzato da una posizione remota, di conseguenza chi lo pilota, non si trova a bordo, ma gestisce il mezzo tramite comandi che vengono trasmessi a un computer presente sul drone.

Leggi le regole per la circolazione dei droni e il regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto (qui).

Oppure guarda i video della playlist “istruzione” sul canale youtube drone luca.

Chi si occupa della gestione della circolazione di questi dispositivi aerei è l’ENAC.

Quindi all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile si deve la regolamentazione del settore in Italia.

Ma cosa dice l’ENAC?

(Qui il podcast che puoi ascoltare anche in background)!

Intanto, individua il nome che è: Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.

Tuttavia, restando sull’ENAC, va ricordato che questo Ente (ancora per poco) fa una distinzione tra droni impiegati ad uso professionale (quali: Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto – SAPR) e droni impiegati ad uso ricreativo / sportivo, non considerati aeromobili e, di conseguenza, non soggetti al Codice della Navigazione.

Le due diverse tipologie di droni.

(qui l’ultimo video sul regolamento europeo)

Riassumendo i droni per uso professionale vanno a sottostare a specifiche regolamentazioni, tra queste rientra il divieto dell’impiego indiscriminato.

La motivazione della regolamentazione è quella di non intralciare il traffico aereo e di non andare ad interferire con apparecchiature militari quali i radar.

In special modo, l’ICAO, sigla che sta per: Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, riconosce un drone come “aeromobile”per le medesime responsabilità e certificazioni.

Ad esempio, tra le varie, il certificato di immatricolazione, quello di aero-navigabilità, la licenza di pilota / operatore.

Come tutelare la privacy?

La presenza di telecamere a fini di videosorveglianza, installate sui droni, rappresentano la spinosa questione del trattamento dei dati personali e del diritto alla privacy.

Nel GDPR – General Data Protection Regulation (Regolamento dell’UE relativa al trattamento dei dati personali e riguardante ovviamente anche la privacy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 e divenuto operativo a partire dal 25 maggio 2018) prevede limitazioni in materia.

Basta dire che questo GDPR impone alle aziende produttrici di SAPR una serie di regole che riguardano la struttura dell’apparecchio, e sulla base delle quali i droni devono essere costruiti per raccogliere, attraverso le videocamere, meno dati personali possibili quando sono in volo.

Sostanzialmente, l’attività deve essere gestita consapevolmente dai piloti e dagli operatori!

Bisogna fare attenzione alle persone informate e non… (argomento che tratteremo prossimamente sul sito e sul canale youtube).

Evitare SEMPRE l’invasione di privacy diretta e indiretta (altro argomento che a breve tratteremo sui nostri canali).

Grazie per l’attenzione e per aver apprezzato l’articolo: “Droni con telecamere e privacy: cosa ci dice il GDPR”

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